COME CREPE NEI MURI/online

Una visione online come ulteriore tentativo di scavalcare il muro della distanza, a seguire momento di scambio tra la compagnia e gli spettatori.

L’appuntamento è organizzato dal progetto #dirittoalcuore Teatro, danza e parole di pace

Lo spettacolo Come crepe nei muri , nato all’interno del progetto Mauerspringer, è lo sviluppo di un lungo percorso creativo che dal 2011 il Teatro Due Mondi attua con la collaborazione di Senza Confini, laboratorio di teatro partecipato comunitario. Parla di muri e di barriere fatti di pietra e filo spinato che possono diventare invalicabili, ma anche di come spesso è la difficoltà di relazione tra le persone o con se stessi che crea muri di paura e diffidenza o confini individuali. L’ignoranza alza i muri, e la conoscenza crea le brecce perché poi possano essere abbattuti. Per questo Come crepe nei muri racconta di muri alti che dividono, che ancora vengono costruiti, e sono già talmente tanti che se visti dal cielo possono sembrare un enorme labirinto di varchi sorvegliati e di cul de sac. Gli attori incontrano questi muri, e se tentano di superarli vengono respinti, devono ricominciare, devono trovare alternative. Se non hai tutti i documenti in regola, se sei diverso, alla frontiera non passi. E devono fare i conti anche con la naturale paura di incontrare lo sconosciuto. Ci si studia, si tenta di capire se ci si può fidare. Ma solo facendo le cose insieme, stendendo corde tra due rive, portando acqua dove manca, curando una ferita, svegliandosi la mattina sotto uno stesso cielo, ci si conosce e ci si apprezza, e ci si fida. L’un l’altro. Il teatro dà la soluzione che la politica non trova. E in questo modo lo spettacolo racconta un’esperienza di nove anni di lavoro con rifugiati e richiedenti asilo. Ma anche con stranieri di paesi europei, e con italiani che qualche volta possono sentirsi stranieri, ciascuno perso nel proprio labirinto. Perché il teatro si fa insieme, in fiducia.

Nato nel 1979 come “teatro di gruppo”, Teatro Due Mondi è impegnato da allora in una continua ricerca artistica tesa alla costruzione di un teatro “colto” e “popolare” (sia per spazi al chiuso che all’aperto), radicato nelle tradizioni, ma capace di parlare un linguaggio universale, accessibile a tutti, seppur con diverse letture possibili, attento a cogliere le urgenze della società contemporanea. Uno dei suoi obiettivi è la creazione di un nuovo pubblico attraverso spettacoli capaci di creare un dialogo con fasce di spettatori con minori opportunità (residenti stranieri, persone lontane dai luoghi culturali o socialmente vulnerabili, giovani). In questi anni hanno portato i loro spettacoli e i loro progetti in tutto il mondo, dal Nord Europa al Sudamerica, dall’Asia all’Est Europa, con più di 4.000 repliche nei teatri e nelle piazze di 36 paesi di 4 continenti. Accompagna il lavoro del Teatro Due Mondi il bisogno di costruire una società umana fondata sul rispetto dell’altro. Il teatro è infatti luogo della ricerca artistica, ma anche il luogo privilegiato dove l’arte si fa relazione tra uomo e uomo.

Evento organizzato nell’ambito del progetto#dirittoalcuore  promosso da EducAid col contributo della Regione Emilia-Romagna

In collaborazione con:

Cimonlus, ANOLF Rimini, Alcantara Teatro, Movimento Centrale Danza & Teatro, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, riminisociale/Newsrimini Gruppo Icaro RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo

 

Data

12 Dicembre 2020

Ora

21:00 - 23:00
Teatro Due Mondi

Organizzatore

Teatro Due Mondi
Telefono
0546 622999
Email
info@teatroduemondi.it
Sito web
https://teatroduemondi.it/