FOLE DA OSTERIA

venerdì 31 luglio ore 21.30
Teatro dell’Orsa
FOLE DA OSTERIA
di e con Monica Morini e Bernardino Bonzani
musiche Claudia Catellani pianoforte

Divertente, commovente, scoppiettante. Il clima di convivialità sorprende il pubblico. Le note ballabili di valzer, tanghi, mazurke aprono al buon umore. L’eco di romanze d’opera riaccende passioni perdute.

La musica accompagna le parole indimenticabili dei racconti di Zavattini, Guareschi, Pederiali e Benni, gustati a piccoli sorsi come il buon vino. Chi ricorda le vecchie osterie e le feste sull’aia sa che il tempo si arrende al piacere di stare insieme e raccontarsi la vita. Il Po è un fiume di storie e dalla nebbia appaiono fantasmi, bestie fantastiche, maliziose ostesse capaci sedurci in un solo istante. Un brindisi alla vita, omaggio ai poeti, visionari e sognatori, abitanti di quella pianura sospesa tra gli Appennini e il mare.

La compagnia TeatrO dell’Orsa
Le storie ci hanno chiamato.
Le storie incise nella terra che abitiamo e non solo. Storie con radici lunghe. Le abbiamo ascoltate e raccolte dalla bocca di testimoni che ne hanno tenuto memoria, dai libri, dai giornali, da ciò che lascia segni. Le parole hanno chiamato la musica, il corpo si è fatto narrante.
La storia dei fratelli Cervi, Cuori di terra con cui abbiamo vinto nel 2003, a Scenario, il Premio Ustica per il teatro di impegno sociale e civile, con R60 ballata operaia le memorie degli operai delle officine Reggiane e della Bloch, la vita di Nilde Iotti, la violenza taciuta e rimossa sulle donne, la Costituzione, la lotta contro le mafie, per la legalità, fino all’incontro con i giovani migranti dell’Africa.
Qualcuno chiama il teatro che facciamo teatro civile. Civile è la fatica del vivere sentendosi parte di ciò che c’è, civile è l’ascolto del passato e la tensione a costruire futuro insieme, dando valore alle parole, ai fatti, al sentire sommerso. Civile è l’ascolto di storie che hanno perso la voce.
Dentro al teatro camminiamo come artigiani e artisti. Siamo quasi sempre autori dei testi che abitiamo sulla scena. Veniamo da esperienze che ci hanno addomesticato ad usare le mani, il cuore, la testa, in un fare che si traduce nella conoscenza della macchina teatro.

Dopo lo spettacolo a seguire dialogo fra artisti e spettatori moderato dal critico teatrale Michele Pascarella

Data

31 Luglio 2020

Ora

21:30 - 22:30

Luogo

Casa del Teatro
Via Oberdan, 9/a, 48018 Faenza RA
Teatro Due Mondi

Organizzatore

Teatro Due Mondi
Telefono
0546 622999
Email
info@teatroduemondi.it
Sito web
https://teatroduemondi.it/