Paola Sabbatani Trio: Uno strano e amaro raccolto.

Teatro Due Mondi – Casa del Teatro
in collaborazione con Comune di Faenza – Unione della Romagna Faentina
Progetto di Residenze per Artisti nei Territori realizzato con il contributo di MiBact e Regione Emilia Romagna
col patrocinio del Comune di Faenza

sabato 23 marzo ore 21.00
40_un progetto per festeggiare il compleanno del Teatro Due Mondi

Concerto alla Casa del Teatro
Paola Sabbatani Trio: Uno strano e amaro raccolto.

Letture, canzoni e musica contro il razzismo.

Paola Sabbatani (canto) 
Roberto Bartoli (contrabbasso)
Daniele Santimone (chitarra)

Il concerto racconta, con brani, tutti eseguiti in arrangiamenti originali, le storie di chi ha subito, nel corso del Novecento, le conseguenze del razzismo: dagli ebrei e gli zingari in Europa agli afroamericani negli Stati Uniti.
Le canzoni sono di vari autori, tra cui Dylan, Gaber, Jannacci, Testa e altri ancora.
Per citarne solo alcune: Tsigaynerlid di David Beyglman, famoso violinista, che aveva suonato prima della guerra, come membro di una orchestra, in acclamati concerti in tutta Europa e negli Stati Uniti. Il fulcro della sua attività era rimasto però in Polonia, nella città di Łódź, nel cui ghetto, al pari di tutti gli altri ebrei, si ritrovò prigioniero con l’invasione nazista. A Łódź esisteva anche un campo di concentramento dove nel 1941 furono rinchiuse dai tedeschi migliaia di zingari austriaci. Nonostante le sue condizioni, Beyglman fu impressionato dal destino di quella gente e scrisse questa Canzone degli Zingari (Tsigaynerlid) in yiddish, la sua lingua materna. Fu deportato a Auschwitz, dove morì nel maggio del 1944.
The lonesome death of Hattie Carrol, una ballata del 1964. Bob Dylan la compose dopo aver letto sul giornale un episodio di cronaca avvenuto il 9 febbraio 1963 a Baltimora, nel Maryland: alcuni dipendenti di un albergo, tutti afroamericani, erano stati aggrediti da un giovane bianco in preda all’alcool. La barista Hattie Carroll di 51 anni, madre di 10 figli, morì pochi giorni dopo in seguito alle gravissime ferite riportate. L’aggressore, tale William Devereux “Billy” Zantzinger, membro di una ricca e potente famiglia bianca di proprietari terrieri, in un primo momento incriminato per omicidio volontario, fu poi condannato alla pena di 6 mesi di carcere. Tanto valeva la vita di una persona di colore. Ma con la sua canzone, Bob Dylan lo ha condannato per sempre.
E ancora Gli zingari, di Enzo Jannacci. Scritta nel 1968 e presentata lo stesso anno a Canzonissima, trasmissione di punta della Rai, un capolavoro di poesia, se si vuole ancora più rivoluzionario di Ho visto un re: nelle parole, nelle immagini, negli intenti, nel suo struggente sostegno alle diversità. Il testo ci racconta di un gruppo di zingari che si ritrova improvvisamente davanti all’immensità del mare. Ma la grande forza di Gli zingari sta non solo nell’impatto di “quella gente ridotta, sfinita, svilita” con il mare, ma nel fatto che il mare interagisca con loro, “proprio loro, gli zingari”, quasi fosse l’unico a capire.
La canzone non vinse. Forse in finale arrivò perfino ultima, ma quel “qualcuno a star male” del finale, è ancora lì, sospeso.

Paola Sabbatani Trio    Paola Sabbatani Trio Dicembre 2018

 

 

40_un progetto per festeggiare il compleanno del Teatro Due Mondi

 14-24 marzo 2019,
Galleria Comunale d’Arte, Voltone della Molinella 4/6, Faenza*
40_ NELLE IMMAGINI a cura di marilena Benini e Stefano Tedioli

                       6-20 aprile 2019
Casa del Teatro, via Oberdan 7/a, Faenza
40_ SULLA SCENA  a cura di Angela Pezzi e Maria Donata Papadia

 

ringraziamo

 

 

Ufficio stampa: Sabina Orlandi 3384580463
info e prenotazioni 0546 622999 +39 331 121 1765 info@teatroduemondi.it

Data

23 Marzo 2019

Ora

21:00 - 23:55

Luogo

Casa del Teatro
Via Oberdan, 9/a, 48018 Faenza RA
Teatro Due Mondi

Organizzatore

Teatro Due Mondi
Telefono
0546 622999
Email
info@teatroduemondi.it