Spettacoli di Sala

Nei teatri, negli spazi al chiuso, la parola prende spazio, così come il canto. Raccontiamo storie e queste parlano anche di noi, di come vediamo il mondo e di come lo vorremmo.

Vedrai, vedrai

“Vedrai, Vedrai offre uno spaccato intelligente ed efficace del mondo delle donne di oggi con le voci di Tanja Horstmann, Angela Pezzi e Maria Regosa, affiatate sul palco e brillanti di fisicità. Alcune situazioni vengono offerte al pubblico per quadri (…). In scena una catasta di cassette nere di plastica che diventano tutto nello spettacolo: la montagna di rifiuti dove anche la donna viene buttata, la grata di un confessionale, le casse dove riporre i pomodori, un letto, il reparto di un’azienda, i mobili di un ufficio (…) Uno spettacolo che fa riflettere sia le donne relativamente alla loro consapevolezza e forza, sia gli uomini sul tema della parità di genere. Una vita difficile – dicono le tre donne – perché dobbiamo soffrire tanto? Non c’è un’altra via per noi? (…).” Clara Castoldi, La Provincia di Sondrio

di Gigi Bertoni con Tanja Horstmann, Angela Pezzi, Maria Regosa regia Alberto Grilli costumi Maria Donata Papadia, Angela Pezzi, Loretta Ingannato luci Marcello D’Agostino direzione musicale Antonella Talamonti foto Stefano Tedioli video Andrea Pedna grafica Marilena Benini

Lavoravo all’OMSA

“L’indagine da cui si snoda la rappresentazione reitera l’attenzione sul tema del lavoro, confrontandosi con un classico del teatro politico didattico di Brecht, “Santa Giovanna dei Macelli”. Con un balzo temporale Giovanna Dark, protagonista del dramma, incontra le vicende che hanno segnato la storia delle operaie dell’Omsa, portate in scena dagli attori del Teatro Due Mondi e da Angela Cavalli, ex-operaia OMSA. Dalle fabbriche della Chicago del ’29 a quelle della Faenza del 2010 sembra davvero non essere passato nemmeno un giorno (…) Canzoni popolari legate alla tradizione dei canti di lavoro e di lotta scandiscono i vari quadri della rappresentazione (…) È la dimensione musicale che organizza il discorso dei sei attori in cui alla parola, ora cantata ora declamata in racconti, dialoghi o monologhi, viene invece affidata la responsabilità di innestare riflessioni (…).” Elvira Venezia, Krapp’s Last Post

realizzato con il contributo del Comune di Faenza, Regione Emilia Romagna e il sostegno di CGIL Ravenna, CGIL Emilia Romagna e Fondazione Argentina Altobelli attori Federica Belmessieri, Tanja Horstmann, Angela Pezzi, Maria Regosa, Renato Valmori e Angela Cavalli ex-operaia OMSA regia Alberto Grilli musiche originali e direzione musicale Antonella Talamonti testi Gigi Bertoni foto Stefano Tedioli Ringraziamo Giovanni Nadiani per la traduzione in dialetto romagnolo, il Théâtre de l’Unité (Francia) per la strada che ci ha indicato

Ay l’amor!

È una complessa sequenza di canti quella che ascoltiamo, voci del repertorio della tradizione del sud Italia e composizioni create sul tema dell’amore. A cantare e raccontare l’amore ci sono i 4 personaggi in scena, Angeli Custodi che ci introducono ai temi delle canzoni attraverso episodi e riflessioni che scorrono davanti agli occhi di chi guarda come fossero istantanee incollate sull’album di fotografie della loro vita. Gli attori salgono e scendono scale, indossano maschere bifronti che mostrano il viso dell’Angelo che racconta oppure – nei volti immobili, nelle facce di bambole inanimate, quasi grottesche nella loro fissità – degli Angeli nella loro vita raccontata. 
Le canzoni si alternano a semplici azioni sceniche che ci aiutano, senza parole, a capire le situazioni, a immaginare i racconti, a riconoscere e rivivere da spettatori la nostra storia, le nostre emozioni.
Ogni tanto la vita reale, fatta anche di altri amori e di altre passioni affiora e prende forma, ma viene immediatamente trasfigurata in metafora d’amore per un uomo, una donna.

di Alberto Grilli consulenza drammaturgica Gigi Bertoni direzione musicale e musiche originali Antonella Talamonti con Tanja Horstmann, Angela Pezzi, Maria Regosa, Renato Valmori scene e costumi Angela Pezzi con la collaborazione di Lucia Baldini foto Stefano Tedioli grafica Marilena Benini regia Alberto Grilli