
UNA STORIA PALESTINESE
UN TEATRO DI PACE 2025/26
giovedì 6 novembre 2025 ore 21
PROLOGO (in memoria di Damiano Cavina)
Nino Racco cantastorie
UNA STORIA PALESTINESE
Maor ebreo, Nadeem palestinese, hanno entrambi 11 anni quando nel 1948 viene fondato lo Stato di Israele. Qui vivono la
loro prima tragica separazione, Maor a Tel Aviv, Nadeem verso Gaza. Si rincontreranno a Gerusalemme 60 anni dopo, per
raccontarsi quella vita che avrebbero voluto vivere. In mezzo le tappe storiche fondamentali della questione
palestinese/israeliana.
NINO RACCO
“All’origine del mio teatro c’è sicuramente l’incontro breve – ma sconvolgente e diretto – con Jerzy Grotowski. Egli fece capire a me e a molti della mia generazione che non esisteva una sola maniera di fare teatro, che c’erano diverse e molte maniere di concepire il teatro, che ognuno di noi è “il teatro”. E per me – in una di quelle giornate che valgono mille – fu il teatro dei cantastorie”
Nino Racco
L’attività teatrale di Nino Racco è segnata dal recupero e dal rilancio del cantastorie, figura centrale e tipica della cultura del sud Italia negli anni 50 e 60.
In un primo momento il recupero avviene in chiave abbastanza tradizionale con studi e montaggi ispirati alle “cantastoriate classiche”, da qui gli spettacoli Storia di Salvatore Giuliano (1989), La baronessa di Carini (1998), ‘Ntricata storia di Peppe Musolino (2001).
Segue poi una fase di ricerca e sperimentazione estrema – coincidente all’incontro col Teatro Proskenion diretto da Claudio La Camera e con l’Università del Teatro Eurasiano diretta da Eugenio Barba (1995/2005) – nella quale “il cantastorie” evolve e trasmigra in una dimensione più propriamente teatrale.
Sono anni ricchi di un teatro performativo con al centro la sfida alla “scienza dell’improvvisazione”, anni ricchi di viaggi artistici ed esistenziali lontani dal teatro e dalla lingua italiana (uso del gramelot e della maschera di Giangurgolo): Brasile (1997), Stati Uniti (2000/2001), Scozia (2002), Danimarca (2004) e ancora Stati Uniti nel 2005.
Negli ultimi anni il teatro di Nino Racco si accosta ancor più a tematiche di impegno artistico e sociale: Ciao amore ciao (2005) spettacolo dedicato a Luigi Tenco, Meridion/La tragedia di Marcinelle (2007) su testi di Ignazio Buttitta, Opera Aperta (2011/2013) racconto poetico su Rocco Gatto vittima di mafia.
Dopo gli spettacoli serali a seguire: dialoghi fra artisti e spettatori moderati dal critico teatrale Michele Pascarella
Maggiori informazioni e dettagli su tutte le attività sul sito www.teatroduemondi.it
La Casa del Teatro vuole aprire le porte a un nuovo pubblico e per facilitare la frequentazione a tutti i cittadini abbiamo fissato il costo del biglietto, con un gesto non solo simbolico, a soli 2 euro.
Per gli spettacoli i posti sono LIMITATI, consigliamo di prenotare allo 0546 622999 o sul sito www.teatroduemondi.it/news/ o il giorno dello spettacolo al 331 1211765.


