Progetti

Progetti

2018 – ESISTE ANCORA UN MONDO MAGICO?

progetto speciale per Cotignola

Nell’Arena delle balle di paglia 2018

Venerdì 13 e giovedì 19 luglio 2018, parte l’Arena senza balle, la sera prima dell’alba della raccolta. Alle 19.30, “Esiste ancora un mondo magico?”, un racconto teatrale in bicicletta per le strade di Cotignola che termina in una casa abbandonata. Il racconto teatrale in bicicletta è uno spettacolo realizzato per l’Arena dal Teatro Due mondi e da Primola. Si parte da via Roma 34, la casa di “W Nenni e il Socialismo”, e si arriva alla casa abbandonata dei giusti d’Gigì d’Canavè, di via Peschiera.La domanda del titolo ci viene suggerita dal libro capolavoro dell’antropologo Ernesto de Martino, scritto a Cotignola 74 anni fa, e da una valigia ispirata dal romanzo di storia cotignolese “Non è mica la fine del mondo”, scritto dall’antropologo Riccardo Ciavolella. Primola Cotignola Nell’Arena delle balle di paglia #teatroduemondi #teatroduemonditournee #arenadelleballedipaglia — a Cotignola

2018 – LA TEMPESTA

racconto a più voci sulle migrazioni fra teatro, danza, poesia

progetto vincitore del Bando MigrArti-MiBACT 2018 – III edizione

Il Teatro Due Mondi (Faenza) capofila del progetto, assieme a LABORATORIO 53 Onlus (Roma) e FARSI PROSSIMO (Faenza), ha vinto il Bando MigrArti – MiBACT 2018, con LA TEMPESTA, racconto a più voci sulle migrazioni fra teatro, danza, musica e poesia.
LA TEMPESTA vuole raccontare il viaggio e i sogni che lo accompagnano, la tragedia di tanti e la poesia che si cela nell’altro.
Il progetto promuove la creazione di uno spettacolo multidisciplinare che coinvolge giovani immigrati residenti in Italia – in parte giovani di seconda generazione – che attraverso un percorso di laboratorio artistico, affiancati da attori, danzatori e artisti professionisti, daranno vita a una azione teatrale ispirata a LA TEMPESTA di Shakespeare. Si lavorerà attorno al tema del viaggio e del naufragio, un sintetico racconto sulla realtà della migrazione, l’incontro di culture, la convivenza. Lo spettacolo sarà il risultato del LABORATORIO DI TEATRO PARTECIPATO (l’esperienza di SENZA CONFINI è nata nel 2011) condotto a Faenza ogni giovedì da Alberto Grilli – regista del Teatro Due Mondi- e del laboratorio condotto a Roma da Fernando Battista, coreografo, danzamovimentoterapeuta e parte di LABORATORIO 53 (Onlus che si occupa di rifugiati e richiedenti asilo, all’interno del quale cura il progetto ANIME MIGRANTI, laboratorio tra persone migranti ed adolescenti/studenti) e conduttore di gruppi di danzamovimentoterapia partecipata a Roma. Ai due percorsi partecipano giovani e meno giovani, attori e non-attori, persone senza precedenti esperienze artistiche riunite in gruppi eterogenei (distinti per diverse appartenenze sociali, etniche, linguistiche, generazionali).

2018 – LA TEMPESTA

Azione fra terra e acqua (e Shakespeare)

TEATRO DUE MONDI Faenza,Associazione LABORATORIO 53 Roma, Associazione FARSI PROSSIMO Faenza
con il contributo di MiBACT

25 giugno ore 21.00, CASA DEL TEATRO via Oberdan 7/A, Faenza

26 giugno ore 21.00, MIC MUSEO INTERNAZIONALE DELLA CERAMICA, Viale Baccarini 19, Faenza

2 luglio ore 12.00, CORTILE UNIVERSITA’ ROMATRE, Via Principe Amadeo 182, Roma

3 luglio ore 19.30, MUSEO DELLE CIVILTA’, Salone d’Onore del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, Piazza Marconi 14

4 luglio ore 18.00, GALLERIA NAZIONALE D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA Cortile Kosuth, Via Gramsci 71, Roma

col sostegno di
Casa del Teatro di Faenza, Comune di Faenza, ASP – Azienda di Servizi alla Persona della Romagna Faentina, Cooperativa Zerocento Faenza, Associazione Senegalesi Insieme Faenza, MIC-Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, Museo delle Civiltà di Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Biblioteca Ernesto Valentini – Facoltà di Medicina e Psicologia – La Sapienza Università di Roma, Associazione Amici dell’Arte Moderna a Vallegiulia Roma, Dipartimento di Scienze della Formazione Università degli Studi RomaTre, Università di Tor Vergata Roma, Regione Emilia Romagna.

2018 – Senza confini a Ravenna

laboratorio permanente di teatro partecipato per attori e non-attori condotto dal Teatro Due Mondi

Senza Confini inizierà martedì 9 gennaio 2018 e terminerà a giugno 2018 . Gli incontri si terranno ogni martedì dalle 20.00 alle 22.00 presso la Palestra di Via Landoni 2 (Borgo S.Biagio). Per ogni informazione più dettagliata: tel. 0544 591876 (Casa delle Culture)

Attori e non attori creiamo insieme la possibilità di esprimere la nostra identità, le nostre visioni, i nostri sogni SENZA CONFINI. Un’occasione di incontro, di comunicazione e di scambio profondamente umano.

SABATO 2 – DOMENICA 3 GIUGNO dalle ore 10.00 alle ore 17.00 – Centro Quake via Eraclea

SENZA CONFINI laboratorio di teatro partecipato a cura del TEATRO DUE MONDI

In continuità con il laboratorio di teatro partecipato, torna a Ravenna la 2^ edizione dello stage full immersion nell’ambito del percorso che porterà al Festival delle Culture Edizione 2018. Lavoreremo alla costruzione di una azione di strada: Azione di cittadinanza, che verrà presentata al pubblico in apertura del Festival venerdì 8 giugno alle ore 17.00 in Piazza San Francesco a Ravenna. Saranno due giorni di laboratorio con tutte le persone che avranno voglia di scambiare pensieri ed idee, desiderose di conoscere il teatro in strada come forma artistica e di comunicazione, di incontro e di scambio profondamente umano. Il progetto è aperto a tutti/e, senza limiti di età e non ci sono costi di nessun genere. Per ogni informazione più dettagliata: tel. 0544 591876 (Casa delle Culture)

AZIONE DI CITTADINANZA

venerdì 8 giugno alle ore 17.00, Piazza San Francesco, Ravenna.
Festival delle Culture Ravenna Edizione 2018.
Per ogni informazione più dettagliata: tel. 0544 591876 (Casa delle Culture)

Progetti europei

2018/2019/2020 – MAUERSPRINGER

Nuove forme di espressione artistica e di partecipazione nel teatro di strada

Un progetto di cooperazione sul teatro di strada per Europa Creativa

MAUERSPRINGER era chiamato chi scavalcava il muro di Berlino per vivere la propria vita libera. È il titolo di un progetto sul teatro di strada europeo che coinvolge 6 associazioni teatrali di 5 paesi europei (Italia, Francia, Germania, Spagna, Serbia) e riflette sul concetto di “muro”in senso sociale, politico e culturale. Suo obiettivo è di superare i “muri” attraverso l’arte, promuovere il dialogo tramite l’esperienza creativa eleggendo la strada come luogo di confronto e di espressione artistica. La produzione teatrale si basa su un approccio “partecipato” che mira ad abbattere il muro tra artisti e spettatori, e a coinvolgere attivamente il pubblico in uno spettacolo di strada. Nello spazio pubblico, il teatro si interseca anche con altri linguaggi artistici: fotografia e video indagando il rapporto tra pubblico e teatro di strada costituiscono un elemento basilare della strategia di comunicazione. Utilizzeremo una web/mobile Application per promuovere la partecipazione attiva e stimolare le persone, i giovani e nativi digitali, a scendere in piazza e condividere l’esperienza del teatro dal vivo. L’approccio partecipativo promuove lo sviluppo del pubblico ed è supportato da una campagna di comunicazione nella quale video e la fotografia creano una comunità digitale. 6 partner teatrali di 5 paesi europei vogliono rafforzare il teatro di strada come strumento di trasformazione sociale attraverso lo sviluppo di una drammaturgia del teatro di strada socialmente rilevante. 6 workshop partecipativi e altre forme di coinvolgimento attivo del pubblico, produrranno 6 spettacoli di strada “partecipati”. I workshop sono rivolti a non-attori e accoglieranno rifugiati e migranti. In parallelo, un laboratorio nomade di fotografia di strada sarà proposto da un noto fotografo ad un gruppo di giovani apprendisti. 3 mini-festival si svolgeranno nei paesi partner e un Festival Europeo del Teatro di Strada si svolgerà in Italia al termine del progetto di 2 anni. Una Conferenza internazionale sul rapporto fra teatro di strada e tematiche sociali, costituirà un ponte verso il futuro del progetto.

2017/2018 – IMEG KA2

Innovatives und multiperspektivisches Methodentool für eine multikulturelle europäsiche Gesellschaft

Aprile 2017 con proseguimento nel 2018 – KA2 PARTENARIATO STRATEGICO ERASMUS+ 

Volkshochschule, Vaterstetten (D), Teatro Due Mondi, Faenza (I), Wiener VHS, Vienna (A), Università Palermo-Dipartimento di Scienze psicologiche, pedagogiche e della formazione, Palermo (I), Evangelische Hochschule Freiburg, Friburgo (D).

Nel contesto delle politiche rivolte all’inclusione di Profughi e di gruppi marginali è necessario formare e migliorare il personale impegnato nei progetti di accoglienza. L’Europa ha bisogno di riflettere sui processi di integrazione perché è evidente che la eterogeneità culturale, etnica e religiosa rischia di essere causa di conflitti. IMEG vuole sviluppare un nuovo metodo rivolto a formatori e operatori che offra soluzioni in campo pedagogico/psicologico. Le diverse modalità di lavoro proposte dai Partners partecipanti a IMEG vengono messe in contatto, confrontate e modificate in rapporto ai differenti gruppi di destinatari e ampliate con nuovi spunti metodologici. I partecipanti dei tre paesi lavorano insieme su metodi innovativi e multidisciplinari per una società Europea Multiculturale. Il Teatro Due Mondi ha portato a questo confronto l’esperienza del laboratorio “SENZA CONFINI”.

2015 – TEACHING INCLUSIVE THEATRE

training assignment abroad for the improvement of inclusive teaching method

  • COLONIA (D), Inklusion durch Theater, Sommerblut Festival der Multipolarkultur Blasphemische TheaterAKTION Gegen Den Geldgott.
  • PORTO (PO), Ter ou não Ter Inclusao atraves do teatro, Fimp Festival Internacional, AÇÃO Ter Ou Não Ter.
  • LISBONA (PO), Inclusao atraves do teatro, Associazione SOU, AÇÃO blasfema contra o deus dinheiro.
  • LYON (F), Le Mas en scène, Association ETRE OU AVOIR?, Action blasfematoire contre le dieu argent.

Dal 2010 TDM ha ampliato progressivamente la propria capacità di proporre, implementare e gestire progetti europei. Questa attività permette di mettere a frutto anni di rapporti internazionali intensi ma meno continuativi.
Il progetto TEACHING INCLUSIVE THEATRE ha avuto questi obiettivi:
– acquisire nuove competenze riguardo al management di percorsi formativi per adulti
– definire e mettere a punto nuove metodologie formative nell’ambito di percorsi di integrazione
– acquisire conoscenza circa la formazione non-formale in altri paesi europei
– verificare diversità e uguaglianze nell’approccio ai temi dei diritti di cittadinanza/diritti umani nel contesto di percorsi di formazione per adulti.

2014 – GIVING VOICE

Workshop Grundtvig – Teatro per l’alfabetizzazione linguistica

Nel mese di aprile 2014, il Teatro Due Mondi ha organizzato a Faenza “GIVING VOICE”, Workshop Grundtvig (Programma di formazione permanente dell’Unione Europea) che nasce dalla esperienza teatrale con migranti e rifugiati. Un workshop nel quale apprendere nuove tecniche teatrali che facilitano l’alfabetizzazione linguistica, ma che prima ancora favoriscono l’interazione con l’altro e la comunicazione non-verbale, promuovendo l’integrazione fra i partecipanti.

2013/2014 – INCONTRI

Teatro e Cinema come percorso di relazione fra i giovani

INCONTRI è nato nell’ambito di YOUTH IN ACTION, un programma europeo dedicato ai giovani la cui azione YOUTH IN THE WORLD coinvolge anche Paesi extraeuropei. INCONTRI ha coinvolto in un percorso formativo artistico ragazzi che vivono condizioni di disagio sociale ed è stato ideato dal Teatro Due Mondi insieme a Flavio Kactuz, professore e ricercatore di Cinema all’Università PUC di Rio de Janeiro. Dopo diverse tappe di lavoro in Brasile, Bolivia, Francia, Portogallo e Italia, il progetto ha portato un folto numero di giovani partecipanti a Faenza, per la tappa conclusiva del progetto.

2012 – AL-MASRAH

Durante diverse settimane di permanenza in Palestina, il Teatro Due Mondi ha lavorato al progetto al-MASRAH insieme ad Al-Harah Theatre promotore del Progetto Europeo di “scambio interculturale fra attori contemporanei per consolidare e rafforzare il patrimonio artistico locale”.