Progetti

Progetti

LA TEMPESTA

racconto a più voci sulle migrazioni fra teatro, danza, poesia

progetto vincitore del Bando MigrArti-MiBACT 2018 – III edizione

Il Teatro Due Mondi (Faenza) capofila del progetto, assieme a LABORATORIO 53 Onlus (Roma) e FARSI PROSSIMO (Faenza), ha vinto il Bando MigrArti – MiBACT 2018, con LA TEMPESTA, racconto a più voci sulle migrazioni fra teatro, danza, musica e poesia.
LA TEMPESTA vuole raccontare il viaggio e i sogni che lo accompagnano, la tragedia di tanti e la poesia che si cela nell’altro.
Il progetto promuove la creazione di uno spettacolo multidisciplinare che coinvolge giovani immigrati residenti in Italia – in parte giovani di seconda generazione – che attraverso un percorso di laboratorio artistico, affiancati da attori, danzatori e artisti professionisti, daranno vita a una azione teatrale ispirata a LA TEMPESTA di Shakespeare. Si lavorerà attorno al tema del viaggio e del naufragio, un sintetico racconto sulla realtà della migrazione, l’incontro di culture, la convivenza. Lo spettacolo sarà il risultato del LABORATORIO DI TEATRO PARTECIPATO (l’esperienza di SENZA CONFINI è nata nel 2011) condotto a Faenza ogni giovedì da Alberto Grilli – regista del Teatro Due Mondi- e del laboratorio condotto a Roma da Fernando Battista, coreografo, danzamovimentoterapeuta e parte di LABORATORIO 53 (Onlus che si occupa di rifugiati e richiedenti asilo, all’interno del quale cura il progetto ANIME MIGRANTI, laboratorio tra persone migranti ed adolescenti/studenti) e conduttore di gruppi di danzamovimentoterapia partecipata a Roma. Ai due percorsi partecipano giovani e meno giovani, attori e non-attori, persone senza precedenti esperienze artistiche riunite in gruppi eterogenei (distinti per diverse appartenenze sociali, etniche, linguistiche, generazionali).

LA TEMPESTA

Azione fra terra e acqua (e Shakespeare)

TEATRO DUE MONDI Faenza,Associazione LABORATORIO 53 Roma, Associazione FARSI PROSSIMO Faenza
con il contributo di MiBACT

25 giugno ore 21.00, CASA DEL TEATRO via Oberdan 7/A, Faenza

26 giugno ore 21.00, MIC MUSEO INTERNAZIONALE DELLA CERAMICA, Viale Baccarini 19, Faenza

2 luglio ore 12.00, CORTILE UNIVERSITA’ ROMATRE, Via Principe Amadeo 182, Roma

3 luglio ore 19.30, MUSEO DELLE CIVILTA’, Salone d’Onore del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, Piazza Marconi 14

4 luglio ore 18.00, GALLERIA NAZIONALE D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA Cortile Kosuth, Via Gramsci 71, Roma

col sostegno di
Casa del Teatro di Faenza, Comune di Faenza, ASP – Azienda di Servizi alla Persona della Romagna Faentina, Cooperativa Zerocento Faenza, Associazione Senegalesi Insieme Faenza, MIC-Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, Museo delle Civiltà di Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Biblioteca Ernesto Valentini – Facoltà di Medicina e Psicologia – La Sapienza Università di Roma, Associazione Amici dell’Arte Moderna a Vallegiulia Roma, Dipartimento di Scienze della Formazione Università degli Studi RomaTre, Università di Tor Vergata Roma, Regione Emilia Romagna.

Senza confini a Ravenna

laboratorio permanente di teatro partecipato per attori e non-attori condotto dal Teatro Due Mondi

Senza Confini inizierà martedì 9 gennaio 2018 e terminerà a giugno 2018 . Gli incontri si terranno ogni martedì dalle 20.00 alle 22.00 presso la Palestra di Via Landoni 2 (Borgo S.Biagio). Per ogni informazione più dettagliata: tel. 0544 591876 (Casa delle Culture)

Attori e non attori creiamo insieme la possibilità di esprimere la nostra identità, le nostre visioni, i nostri sogni SENZA CONFINI. Un’occasione di incontro, di comunicazione e di scambio profondamente umano.

SABATO 2 – DOMENICA 3 GIUGNO dalle ore 10.00 alle ore 17.00 – Centro Quake via Eraclea

SENZA CONFINI laboratorio di teatro partecipato a cura del TEATRO DUE MONDI

In continuità con il laboratorio di teatro partecipato, torna a Ravenna la 2^ edizione dello stage full immersion nell’ambito del percorso che porterà al Festival delle Culture Edizione 2018. Lavoreremo alla costruzione di una azione di strada: Azione di cittadinanza, che verrà presentata al pubblico in apertura del Festival venerdì 8 giugno alle ore 17.00 in Piazza San Francesco a Ravenna. Saranno due giorni di laboratorio con tutte le persone che avranno voglia di scambiare pensieri ed idee, desiderose di conoscere il teatro in strada come forma artistica e di comunicazione, di incontro e di scambio profondamente umano. Il progetto è aperto a tutti/e, senza limiti di età e non ci sono costi di nessun genere. Per ogni informazione più dettagliata: tel. 0544 591876 (Casa delle Culture)

AZIONE DI CITTADINANZA

venerdì 8 giugno alle ore 17.00, Piazza San Francesco, Ravenna.
Festival delle Culture Ravenna Edizione 2018.
Per ogni informazione più dettagliata: tel. 0544 591876 (Casa delle Culture)

Progetti europei

IMEG KA2

Innovatives und multiperspektivisches Methodentool für eine multikulturelle europäsiche Gesellschaft

Aprile 2017 con proseguimento nel 2018 – KA2 PARTENARIATO STRATEGICO ERASMUS+ 

Volkshochschule, Vaterstetten (D), Teatro Due Mondi, Faenza (I), Wiener VHS, Vienna (A), Università Palermo-Dipartimento di Scienze psicologiche, pedagogiche e della formazione, Palermo (I), Evangelische Hochschule Freiburg, Friburgo (D).

Nel contesto delle politiche rivolte all’inclusione di Profughi e di gruppi marginali è necessario formare e migliorare il personale impegnato nei progetti di accoglienza. L’Europa ha bisogno di riflettere sui processi di integrazione perché è evidente che la eterogeneità culturale, etnica e religiosa rischia di essere causa di conflitti. IMEG vuole sviluppare un nuovo metodo rivolto a formatori e operatori che offra soluzioni in campo pedagogico/psicologico. Le diverse modalità di lavoro proposte dai Partners partecipanti a IMEG vengono messe in contatto, confrontate e modificate in rapporto ai differenti gruppi di destinatari e ampliate con nuovi spunti metodologici. I partecipanti dei tre paesi lavorano insieme su metodi innovativi e multidisciplinari per una società Europea Multiculturale. Il Teatro Due Mondi ha portato a questo confronto l’esperienza del laboratorio “SENZA CONFINI”.