Spettacoli di Strada

Che cosa ci ha insegnato la strada: la ricerca di un linguaggio elementare ma stratificato, la necessità di avere all’interno di una storia un livello di lettura semplice ed efficace. E ancora: la estrema sintesi nella narrazione, la nitidezza dell’immagine, la presenza di personaggi tratteggiati in maniera netta, quasi maschere di una tradizione da reinventare. Il teatro nella strada: il teatro dentro la vita. Non solo il teatro è una analogia della vita, nasce da questa per poi raccontarla, è anche, quando è fatto in strada, parte della vita quotidiana. Lo spettacolo deve quindi rapportarsi continuamente con la realtà che lo ospita, fino a diventarne parte integrante ed essenziale. Stare dentro la vita per essere vivo, essere vivo per poter essere la vita stessa che scorre e corre con nuovo ritmo, con diversa energia, con vitalità.

I nove comandamenti

lo spettacolo diabolico sul Dio Denaro

Sulla piazza della città è arrivato a predicare un Vitello d’Oro, accompagnato dai sui diavoli servitori, per annunciare i Nove Comandamenti del Dio Denaro. E pare che si diverta, quel Dio pagano, a ricordarci che l’oscenità della guerra, la volgarità della comunicazione, la falsità della politica, la mancanza di memoria e di giustizia sono il frutto della sua instancabile presenza. I diavoli, con le vesti terrene di uomini d’affari e ricchi mercanti, presentano le scene che si susseguono con feroce comicità.

di Gigi Bertoni con Tanja Horstmann, Angela Pezzi, Maria Regosa, Renato Valmori regia Alberto Grilli scene, costumi e maschere Maria Donata Papadia, Loretta Ingannato, Angela Pezzi, Maria Regosa luci Marcello D’Agostino foto Stefano Tedioli video Andrea Pedna grafica Marilena Benini

Carosello

“Ancora una volta il Teatro Due Mondi ha saputo creare uno spettacolo di assoluta fascinazione, spiritoso, coinvolgente, con il coraggio di mescolare musical e Brecht, cabaret e teatro di strada, tutto insieme tra ritmi e musiche note, tante lingue, maschere e trampoli, con un filo narrativo volutamente esile per lasciare spazio alla teatralità più vivace, ammiccante, travolgente…l’aspetto chiassosamente festoso – travestimenti, trucchi, colori e tanti strumenti musicali – è in realtà frutto di un’accurata misura, una visibilità allegra, scoppiettante, che invita allo stupore e alla partecipazione, pronti a comporre il corteo con grande divertimento di adulti e bambini insieme. I musicanti di Brema, si uniscono ad un’oca e una cicogna… con bebè da consegnare!” Valeria Ottolenghi, Gazzetta di Parma

regia Alberto Grilli consulenza drammaturgica Gigi Bertoni con Federica Belmessieri, Denis Campitelli, Tanja Horstmann, Angela Pezzi, Maria Regosa, Renato Valmori musiche originali e direzione musicale Antonella Talamonti costumi e maschere Angela Pezzi, Maria Regosa, Maria Donata Papadia, Loretta Ingannato foto Stefano Tedioli video Andrea Pedna

Fiesta

“Trampoli, fisarmoniche, tamburi coperti di pennacchi, mascheroni, flicorni, ali d’angelo: quelli del Teatro Due Mondi di Faenza hanno “riempito” più che hanno potuto. Prima con costumi che impauriscono i bambini e lasciano sbigottiti gli adulti, poi con quella lingua incomprensibile, pasticche di dialetti, grammelot di suoni, e infine a perforare l’aria con grancasse, campanelli, raganelle e fisarmoniche nel gran chiasso di rumbe e marcette a ritmare i movimenti classici del teatro di strada, i suoi riti di processioni e stazioni. Fiesta allude al Sudamerica, ai burattini con le loro movenze ingenue, i loro scopi fiabeschi, i loro intenti spettacolari. Lo spettacolo è ora drammatico, ora grottesco e il ritmo interiore, è picaresco, avventuroso di chi sceglie la strada come scena.” Simone Azzoni, L’Arena, Verona

regia Alberto Grilli attori Federica Belmessieri, Denis Campitelli, Tanja Horstmann, Angela Pezzi, Maria Regosa, Renato Valmori costumi e maschere Maria Donata Papadia, Angela Pezzi

La parata Garibaldi

È una variopinta parata teatrale che rimanda all’atmosfera di una festa popolare del Sud Italia. Garibaldi, Cavour e Mazzini, i tre padri fondatori dell’Italia unita, hanno radunato le loro truppe trasformandole in una originale banda che racconta con divertenti balli e ironiche canzoni la nascita della nazione e l’arte del buon vivere del Bel Paese. Le manovre militari della truppa sui trampoli perdono simmetria e si trasformano in balli sfrenati; i ritmi dei tamburi e gli inni si trasformano in canzoni polifoniche su temi di rivolta e d’amore. La fisarmonica accompagna il canto, e il pubblico potrà intonare alla fine, come un grande esercito di pace, un colorato Bella Ciao.

di Alberto Grilli con Federica Belmessieri, Denis Campitelli, Tanja Horstmann, Angela Pezzi, Maria Regosa, Renato Valmori regia Alberto Grilli costumi Maria Donata Papadia, Angela Pezzi direzione musicale Antonella Talamonti