Residenze alla Casa 2025
una casa abitata
Attraverso un bando, la Regione Emilia-Romagna ha selezionato il Teatro Due Mondi per il triennio 2025-2027 come uno dei cinque progetti di Residenze per Artisti nei Territori. Nella selezione si è valutato, in particolare, il profilo qualitativo del soggetto proponente e delle figure professionali coinvolte, il progetto di accompagnamento artistico e la capacità di sviluppare azioni innovative con altri progetti di residenza, oltre che partenariati e reti progettuali per l’inserimento e l’accompagnamento degli artisti o delle compagini in residenza, nel contesto del sistema territoriale e nazionale dello spettacolo. Le residenze artistiche, riconosciute dal 2014 dal Ministero della Cultura, che le sostiene attraverso un cofinanziamento Stato-Regione, sono luoghi di creazione e di sperimentazione, che favoriscono la mobilità degli artisti e quindi il rinnovamento dei processi creativi, importanti per il teatro, la danza e la scena contemporanea e funzionali al ricambio generazionale.
PROGETTO RESIDENZE PER ARTISTI NEI TERRITORI 2025
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Il Teatro Due Mondi è socio dell’Associazione Scenario dal 2000 ed è quindi impegnato in un lavoro di rete nazionale nel collaborare alla individuazione e promozione di artisti appartenenti alle nuove generazioni, sulla base di questa appartenenza dal 2018 abbiamo stretto un patto con il Premio Scenario per sostenere, attraverso le Residenze alla Casa del Teatro, tre formazioni finaliste indicate dai Soci dell’Associazione (tra cui ovviamente anche noi).
Dal 1987, anno della sua fondazione, il Premio Scenario si impone come anomalia nel panorama teatrale, basandosi sul supporto e l’impegno dei soci promotori – tutte compagnie e teatri di innovazione – dimostrando, non senza impedimenti, che promuovere dal basso il teatro “giovane” è possibile, pur tra mille difficoltà.
Il nostro progetto vuole continuare a impegnarsi a sostegno del Premio Scenario per il triennio 2025-2027 supportando annualmente tre formazioni teatrali under 35 emerse dal Premio Scenario (da individuare di concerto con l’Associazione Scenario) offrendo loro opportunità di residenza artistica presso la sede del Teatro Due Mondi – la Casa del Teatro- per la durata di quindici giorni per ciascuna formazione, nel quadro del completamento creativo dei rispettivi spettacoli.
L’Associazione Scenario ha promosso nel 2025 la ventesima edizione del Premio Scenario, che nasce allo scopo di valorizzare nuove idee, progetti e visioni di teatro per la ricerca e l’inclusione sociale.
Il Premio Scenario e il Premio Scenario Periferie sono strettamente interconnessi e condividono le medesime fasi di selezione e valutazione, per confluire entrambi nella Generazione Scenario 2025.
A partire dalla presente edizione, il concorso si arricchisce di due premi speciali:
Premio Alessandra Belledi per la sfida artistica
Premio Stefano Cipiciani per il dispositivo scenico.
In collaborazione con Fondazione Teatro Metastasio, Teatro Due Mondi, L’arboreto – Teatro Dimora, Teatrino dei Fondi e Hystrio Festival.
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Questi gli artisti che ospitiamo alla Casa del Teatro proseguendo un felice rapporto di collaborazione con Associazione Scenario: dal 6 al 20 ottobre Fondamenta Zero con INFINITA BELLEZZZA (vincitore Premio Scenario 2025), dal 10 al 24 novembre Andrea Mattei con L’ISOLA DEI CICCIONI FELICI (vincitore Premio Scenario Periferie 2025), dal 29 novembre al 13 dicembre Guidotti/Mezzopalco/Longuemare con LIEVE, INDICIBILE (menzione speciale Premio Scenario 2025).
Al termine dei periodi di residenza verranno organizzate due restituzioni pubbliche in orario mattutino con classi di ragazzi degli Istituti della città.
Gli incontri successivi alla visione della restituzione, coordinati da Alberto Grilli, direttore artistico del Teatro Due Mondi, presenteranno agli studenti le compagnie in Residenza, evidenziando il ruolo di tutoraggio e di accompagnamento che la Residenza avrà avuto sull’esito finale realizzato.
Residenze per Artisti nei Territori
Fondamenta zero
Milano
6 – 20 ottobre 2025
Residenza Artistica per Infinita bellezza
Progetto Residenze per Artisti nei Territori realizzato con il contributo di MIC, Regione Emilia Romagna, Teatro Due Mondi.
Vincitore Premio Scenario 2025

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Motivazione della Giuria
Un dispositivo scenico analogico che coinvolge il pubblico in un gioco teatrale lieve e allo stesso tempo inquieto, a volte drammatico.
Per ripensare e ridefinire l’immaginario collettivo prodotto in forma distorta da bias culturali e linguistici, Fondamenta Zero ricorre all’incontro con l’elemento materico del libro per porlo in relazione al pubblico che diventa complice di una narrazione stimolante e sorprendente.
Una coraggiosa rinuncia al digitale in favore di un ritorno al contatto analogico che porta con sé il rischio dell’errore, un errare umano dialettico in grado di costruire e decostruire tematiche urgenti e costringere lo spettatore ad affrontare stereotipi e pregiudizi inconsapevoli.
L’ironia che accompagna la ricerca di Infinita bellezza è destinata a togliere presto il suo velo rassicurante per mostrare orizzonti e prospettive sovvertite, nelle quali il sorriso è veicolo di riflessione e presa di coscienza di sé e dell’altro da sé, naturalmente imperfetti, infinitamente mutevoli.
INFINITA BELLEZZA
regia e drammaturgia Claudia Manuelli
con Claudia Manuelli e Aron Tewelde
assistente alla creazione Camilla Violante Scheller
Descrizione del progetto
Infinita bellezza è un esperimento teatrale che nasce dall’urgenza di ridefinire l’immaginario collettivo fortemente influenzato da bias culturali e linguistici, utilizzando l’ironia come strumento critico di decostruzione della realtà.
Questa riflessione si traduce in un dispositivo scenico: un libretto consegnato al pubblico che diventa il motore narrativo dello spettacolo. Il libretto è un elemento chiave, che genera un gioco continuo tra ciò che si legge e ciò che accade in scena. Una guida che anticipa, distorce o sovverte gli eventi, stimolando una riflessione sul pregiudizio e sulla manipolazione delle aspettative.
L’intero progetto gioca sulla dialettica tra costruzione e decostruzione. L’immagine, la parola e il corpo dei performer si intrecciano con la presenza attiva del pubblico, in una continua ridefinizione dei ruoli. Il confine tra chi guarda e chi agisce si fa labile, creando una relazione fluida, dove la complicità si intreccia alle aspettative deluse o superate.
Infinita bellezza, con sgraziata sincerità, è un manifesto politico-poetico di delicata rabbia.
Fondamenta zero si occupa di teatro contemporaneo, drammaturgia originale e ricerca attiva attraverso laboratori sperimentali e multidisciplinari. Nasce dalla volontà di indagare attraverso il mezzo teatrale il confine tra realtà e finzione nel rapporto tra pubblico e performer, utilizzando il gioco come strumento di ricerca e di relazione, capace di aprirci a nuove possibili interpretazioni della realtà.
Alla base del lavoro di Fondamenta zero c’è il desiderio di porre particolarmente attenzione a quelle che sono le tematiche più urgenti che compongono il presente in cui viviamo, tentando di costruire nuovi sguardi sul mondo, possibilmente intersezionali.
La foto è di Malì Erotico
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Restituzioni pubbliche:
16 ottobre ore 11.20
17 ottobre ore 9.30
17 ottobre ore 20
Residenze per Artisti nei Territori
Andrea Mattei
Bologna
10 -24 novembre 2025
Residenza Artistica per L’isola dei ciccioni felici
Progetto Residenze per Artisti nei Territori realizzato con il contributo di MIC, Regione Emilia Romagna, Teatro Due Mondi.
Vincitore Premio Scenario Periferie 2025

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Motivazione della Giuria
Un corpo che irrompe, deciso, a farsi guardare.
Non chiede il permesso: esiste. Prima ancora di raggiungere il palco, ci interroga.
Quanti siamo a guardare? E soprattutto: con quali occhi?
Questo gesto scenico diventa un atto politico e poetico insieme, un inno alla vita, all’esistenza, all’unicità irriducibile di ogni essere umano, al di là della sua rappresentazione.
L’isola dei ciccioni felici trasforma la scena in specchio, domanda e visione, ricordandoci che ciascuno ha la sua Nauru.
Attore e personaggio mescolano i loro percorsi nel solco di un testo costruito fra tracce biografiche e interviste, incarnando una polifonia di esperienze e testimonianze.
L’ISOLA DEI CICCIONI FELICI
di e con Andrea Mattei
movimenti di scena e tecnica Marta Vergani
voce Elena Cupidio
musiche iGerardePardiè
disegno luci Massimo Giordani
cartello Simona Campisi e Lorenzo Fedi
con il prezioso aiuto di Alessandro De Giovanni, Jacopo Tomei Sandrelli e Virginia Sidoti
Descrizione del progetto
Simpatici, accoglienti, morbide creature d’abbracciare: essere ciccioni è proprio triste.
Lo sa bene O, ragazzo grasso che sogna di raggiungere Nauru, isola della Polinesia dove il 77% della popolazione è obesa, proprio come lui.
Lo sa bene l’Attore, creatore di O, che lo scrive, dirige e interpreta col bruciante desiderio di occupare, con la sua ciccia, ogni spazio possibile e di guadagnare sul senso di colpa di chi, per quanto si sforzi, non riesce a non trovarlo un po’ diverso.
Ma chi ci guadagna, veramente, da tutto questo? E cosa?
La storia di due identità racchiuse in un corpo abbastanza grande da contenerle entrambe, ciascuna in viaggio verso la sua meta ideale, meta diversa ma, incredibilmente, identica: l’approdo estenuante e sicuro della libertà.
Andrea Mattei nasce a Lucca nel 1997. Dopo un inizio nella stand-up comedy si forma presso la Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”, perfezionandosi attraverso i Corsi di Alta Formazione per il Teatro “Casa degli Artisti” (Fondazione TeatroDue Parma), “Testo, Corpo, Voce” e “Drammaturgie” (Scuola Internazionale di Alta Formazione Teatrale Iolanda Gazzerro di Emilia Romagna Teatro Fondazione / Teatro Nazionale).
Grazie al corso “Drammaturgie” e agli incontri con Angela Demattè, Linda Dalisi, Fabrizio Sinisi, Liv Ferracchiati e Daria Deflorian, si avvicina al mondo della scrittura scenica, debuttando nel 2024 con i testi Pasifae Autodafé e Una Giocasta (Premio del Direttore nel concorso Giovani Realtà del Teatro). Ha lavorato per registi come Andrea Adriatico, Natalino Balasso, Daniele Abbado, Matteo Tarasco, Nicoletta Robello e Giacomo Giuntini.
La foto è di Malì Erotico
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Restituzioni pubbliche:
20 novembre ore 11.20
21 novembre ore 11.20
21 novembre ore 20
Residenze per Artisti nei Territori
Guidotti / Mezzopalco / Longuemare
Bologna
30 novembre -14 dicembre 2025
Residenza Artistica per Lieve, indicibile
Progetto Residenze per Artisti nei Territori realizzato con il contributo di MIC, Regione Emilia Romagna, Teatro Due Mondi.
Menzione speciale Premio Scenario 2025

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Motivazione della Giuria
Lieve e indicibile è il sentimento che sostiene la discesa, il passaggio da una condizione all’altra, da un mito confinato a una nuova situazione di surreale e grottesca umanità.
Nel silenzio di un luogo, di un viaggio senza uscite, paradossale ma reale, la vita procede per un susseguirsi di stati d’animo e influenze esterne che determinano, forse, un punto di fuga necessario e vitale.
Lo spettacolo intreccia sapientemente differenti linguaggi e codici artistici che si incontrano in una scrittura drammaturgica innovativa e poetica.
LIEVE, INDICIBILE
progetto di e con Rossella Guidotti
in collaborazione con Adele Di Bella
testi Mezzopalco, Rossella Guidotti
scene e disegno luci Theo Longuemare
sound design Lemmo
Descrizione del progetto
Una riflessione silenziosa prende forma a bordo del vagone di un treno che attraversa le viscere di una città, evocata da voci, rumori, annunci, fitti come le radici di una foresta.
Una ragazza senza nome, in un giorno del tutto simile a un altro, osserva e prende parte al quotidiano trasbordo di un’umanità chiassosa, protesa e accelerata verso il prossimo attimo, impegno, incontro. Ascolta e cuce internamente un dialogo tra solitudini estranee a stretto contatto.
Nell’arco di poche fermate si delineano le ombre di una generazione in stallo, a confronto con un presente frammentato, un futuro contratto, e un senso di impotenza che la ammala.
Lieve, indicibile è liberamente ispirato al viaggio negli inferi di Persefone, che sceglie di comprendere l’Ade, abitarlo e custodire un seme di primavera nel buio.
Rossella Guidotti intreccia la formazione d’attrice allo studio della danza contemporanea e delle arti circensi. È parte di collettivi artistici che orientano il suo interesse verso l’indagine di linguaggi scenici multipli e dialoganti. Lavora con artisti come César Brie, Teatro Valdoca, Eugenio Allegri, Alessandro Chieregato.
Mezzopalco è una formazione parte del Collettivo Zoopalco. La ricerca di Mezzopalco è centrata sulla narrazione e sulla poesia orale, nell’intersezione con canto, spoken word e la processazione della voce dal vivo. Vince il Premio Dubito 2018 con IMPRE, e ForeverYoung, con ANSE, creato con Usine Baug.
Theo Longuemare è tecnico e light designer. Si dedica alla ricerca di stati luminosi che parlino allo sguardo, qualità cangianti di luce, calibrate su immaginari e pratiche sceniche. Collabora con artisti come Alessandro Berti, MOTUS, Adriana Borriello, Circo El Grito.
La foto è di Malì Erotico
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Restituzioni pubbliche:
12 dicembre ore 9.15
12 dicembre ore 20
13 dicembre ore 9.15
Progetto Residenze per Artisti nei Territori realizzato con il contributo di MIC, Regione Emilia Romagna, Teatro Due Mondi.
Domenica 23 marzo 2025 proseguiamo col progetto Residenza dello Spettatore, un’occasione di confronto, riflessione, elaborazione riservata agli spettatori, strutturata sulla falsariga delle residenze creative degli artisti. Un percorso originale e sperimentale, diverso da quelli abituali del coinvolgimento del pubblico. L’incontro, curato e condotto da Michele Pascarella, è aperto a tutte e tutti e gratuito, previa iscrizione.
RESIDENZA DELLO SPETTATORE
IL VALORE DELLA DIVERSITA’
un pomeriggio dedicato a chi fruisce con curiosità il teatro e l’arte e vuole scambiare pensieri ed esperienze
domenica 23 marzo dalle 15 alle 19.30
Casa del Teatro, Faenza (RA), via Oberdan 7/A
- A cura del critico teatrale Michele Pascarella
- Partecipazione gratuita e aperta a tutte e tutti
- A metà pomeriggio è prevista una merenda insieme. Chi lo desidera può contribuire portando qualcosa da condividere
- È gradita la prenotazione: 0546 622999, info@teatroduemondi.it entro venerdì 21 marzo
- È comunque possibile presentarsi direttamente domenica 23 marzo alle ore 14.45
APPROFONDIMENTI
Sarà un pomeriggio di dialoghi e piccoli esercizi di sguardo, di memoria e consapevolezza sulla possibilità dell’incontro, a teatro, con ciò che è altro da sé. Proseguiremo il lavoro iniziato negli scorsi anni, con attività inedite e nuovi stimoli nati anche dallo scambio avvenuto con le persone partecipanti alle precedenti Residenze, che hanno deciso anche il tema di questa Residenza di primavera. Condivideremo molti buoni esempi dalla storia dell’arte e del teatro del Novecento, e non solo. Per accorgerci che la nostra percezione è parte integrante e costitutiva delle opere e delle persone che incontriamo.
